Gli scrigni della Tuscia

Per il week-end di Halloween 2022 ho pensato ad una fuga verso il luogo più ricco di misteri, leggende e particolarità che abbiamo in Italia.

Mostri di pietra, un lago sinistro e melmoso e navi scomparse al suo interno, paesi ai quali si giunge su attraversamenti a mezz’aria, scalinate e opere d’architettura che spaventano per le illusioni ottiche che generano, una terra che esala vapori mortiferi, ma al contempo ricca di acque sotterranee e giochi di luce pazzeschi: ecco cosa racchiude la Tuscia.

Per chiunque subisca il fascino del mistero, c’è molto da dire, soprattutto nei giorni che per tradizione richiamano all’oscurità e alle forze ctonie e sotterranee.

Partiremo il 28 ottobre da Torino e in serata ci troveremo in quel di Viterbo. Pernotteremo in città, cosa che ci permetterà di avere a disposizione ogni sera diverse taverne e locande dal sapore antico e tradizionale. Anche in questo senso ci sarà un grande appagamento dei sensi, perché il cibo da queste parti è eccezionale e dunque oltreché di mistero, ci nutriremo anche di leccornie e prelibatezze come i salumi tipici e i grandi piatti della tradizione laziale.

Le visite previste ci porteranno nei luoghi iconici della Tuscia, ma sempre un pò dimenticati, chissà perché, dalle gite e dalle visite in terra laziale, forse perché Roma funge sempre un pò da polo accentratore e dunque i dintorni, altrettanto splendidi passano in secondo piano. E’ un pò la filosofia del Louvre, tutti gli occhi puntati su Mona Lisa e nella stessa sala i capolavori assoluti di Tiziano alla destra della Gioconda, rimangono senza spettatori. E dunque no, questa volta ci giriamo ai lati e andiamo in queste zone magnifiche.

Visiteremo dunque il Giardino dei Mostri di Bomarzo e le sue incredibili sculture in pietra all’interno del parco. Qui vedremo le grandi presenza in pietra che destano sempre enormi emozioni nei visitatori.

Ma oltre a Viterbo e a Bomarzo, andremo in visita anche alla magnifica Civita di Bagnoregio, la città sospesa nel vuoto e a Palazzo Farnese a Caprarola. Qui le meraviglie artistiche ci lasceranno a bocca aperta perché si tratta di un vero e proprio gioiello del Manierismo italiano (se non sapete cos’è non importa, avrò modo di raccontarvelo là proprio di fronte a quei magnifici esempi di virtuosismo artistico).


E non mancheranno sorprese, perché rispetto al programma canonico ormai lo sapete che ne aggiungo sempre, e questa volta ho in mente di portarvi a visitare altri due luoghi a sorpresa e che sono totalmente sconosciuti, ma pieni di bellezza e fascino, uno dedicato alla natura e uno all’arte.

Se desideri unirti in questa affascinante ed economica avventura di mezza stagione, chiedi il flyer e preparati perché la partenza è imminente!

2 pensieri su “Gli scrigni della Tuscia

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